Volete il concerto? E allora pedalate!

La buona musica? Bisogna sudarsela. Perciò tutti in sella: a settembre parte il primo esperimento di concerto a impatto ‘zero’ grazie alla buona volontà degli spettatori che pedalando forniranno energia al palco, all’impianto luci e all’amplificazione.

L’idea non poteva venire che ai Tetes de Bois, gruppo romano con una vera e propria mania per il mezzo ecologico e la cui avventura musicale si svolge fin dall’inizio praticamente in sella a una bici: dopo tour e libri dedicati alla nobile arte del pedale, ora la svolta: un intero concerto alimentato dalle biciclette come se suonare e pedalare fosse diventata per i Tetes de Bois. Solo che a inforcare le bici – secondo le stime ce ne vorranno 128 per fornire i 10 kW necessari a garantire l’energia necessaria al funzionamento del palco – saranno gli spettatori all’insegna del ‘hai voluto il concerto? E ora pedala!’.

Andrea Satta, ciclista maniaco e cantante della band, spiega il progetto: “Ci lavoriamo da tre anni e abbiamo dovuto superare molte difficoltà tecniche, ma ora siamo pronti. Il palco a pedali funziona, e lo dimostreremo”. Ma siamo certi che in ogni tappa si troveranno 128 volontari disposti a pedalare per tutto il tempo del concerto? “Per forza – rassicura Satta – non ci sono alternative, senza di loro il concerto non si può fare.” Magari, chissà, ai volenterosi che metteranno a disposizione i propri muscoli per il concerto, verrà offerto l’ingresso gratuito: sarebbe giusto, se lo saranno guadagnato.

L’iniziativa è anche un invito agli spettatori a recarsi al concerto con le rispettive bici, che potranno poi essere collegate al parco: il sistema di alimentazione è infatti adattabile a ogni modello. Le biciclette potranno anche essere noleggiate sul posto. Non è la prima volta che si presentano concerti a ‘impatto zero’, ma l’originalità dell’idea consiste nel fatto di non scaricare su alberi piantati a migliaia di chilometri di distanza la responsabilità di compensare l’impatto ambientale prodotto da un evento: in questo caso, l’effetto compensativo è immediato e i risultati immediatamente percepibili. Il ‘palco a pedali’ debutterà per la prima volta a settembre, a Bari, sostenuto dall’assessorato ai trasporti della Regione Puglia.