Un iPhone più sottile ci farà risparmiare più energia?

In questi giorni si è detto di tutto e di più sul nuovo iPhone 5 e sul suo schermo ultrasottile in uscita probabilmente in ottobre. Tra i rumor che continuano a inseguirsi e che alimenteranno anche nei prossimi mesi la nostra curiosità per il nuovo gingillo della Mela, ce n’è uno tra gli altri degno di nota anche perché giunge da una fonte autorevole come Gizmodo.

Un post pubblicato sul sito prova a chiarire un’indiscrezione riportata dal Wall Street Journal qualche giorno fa secondo cui Apple acquisterà gli schermi realizzati con l’innovativa tecnologia in-cell dalla giapponese Sharp, nonché da Japan Display e dalla sudcoreana LG.

A rendere particolarmente attraente questa tecnologia è la possibilità di realizzare schermi estremamente più sottili:

The technology – scrive il WSJ – integrates touch sensors into the LCD, making it unnecessary to have a separate touch-screen layer. The absence of the layer, usually about half-a-millimeter thick, not only makes the whole screen thinner, but improves the quality of displayed images, said DisplaySearch analyst Hiroshi Hayase”.

Lo schermo più sottile “in-cell”, oltre a migliorare la qualità delle immagini, potrebbe compensare l’aumento di peso dovuto a uno schermo più grande di quello utilizzato attualmente dall’iPhone snellendo il dispositivo e facendo spazio ad altri componenti come le batterie. Ma secondo Gizmodo, un altro importante vantaggio potrebbe essere un notevole di risparmio di energia.

È probabile – ipotizza il post – che la tecnologia in-cell di cui si parla nell’articolo del WSJ sia la tecnologia IGZO di Sharp. IGZO, acronimo di ossido di indio, gallio e zinco, è un materiale semiconduttore, che sostituisce il tradizionale silicio amorfo, che permette la realizzazione di transistor trasparenti più piccoli per display LCD per mobile device.

Secondo Sharp, questo materiale consente di ottenere risoluzioni ancora più alte di quelle attuali e consumi energetici notevomente più bassi.

Il suo utilizzo, già ipotizzato per il nuovo iPad e iPad mini, potrebbe dunque concretizzarsi con l’’iPhone 5: questo potrebbe giustificare anche i volumi produttivi di pannelli IGZO annunciati a metà aprile da Sharp.

Scrive Gizmodo:

The benefits of IGZO are, basically, smaller transistors that allow more light to pass through the display. That means you need fewer LEDs for the same amount of screen brightness. It also means that the screens can operate with vastly lower power consumption. Fewer lights, less power. Makes sense”.

Un minore consumo energetico allungherebbe la durata della batteria dello smartphone, migliorando uno degli aspetti più criticati del melafonino rendendolo anche un po’ più eco-friendly.