Green data center, come trarre vantaggio dalle politiche energetiche

Quali sono le regole di progettazione da rispettare per chi vuole realizzare un data center nell’area EMEA (acronimo dell’inglese Europe, Middle East, and Africa)? E soprattutto come trarre vantaggio dai meccanismi di incentivazione per l’efficienza energetica e l’energia verde attivi in questi paesi?

Tutti i chiarimenti necessari sono contenuti nell’utile guida pubblicata in questi giorni dal consorzio The Green Grid dal titolo “Energy Policy Research and Implications For Data Centres In EMEA”. Nel rapporto le politiche energetiche di 12 paesi – Gran Bretagna, Spagna, Francia, Olanda, Germania, Svizzera, Italia, Russia, Sudafrica, Arabia Saudita, Qatar ed Emirati Arabi Uniti – sono analizzate con l’intento di favorire la realizzazione di green data center tenendo conto al tempo stesso dell’impatto dei costi energetici e delle emissioni di CO2. Fattori che, con la diffusione dei data center e la crescita dei consumi ad essi legati, avranno un peso sempre maggiore sull’industria del settore.

Grande spazio è dedicato, in particolare, agli strumenti presenti nelle diverse normative per promuovere le tecnologie e le pratiche low carbon (ad esempio il conto energia per il fotovoltaico e in generale la tariffe incentivanti per la produzione di energia pulita in Italia), nonché agli obblighi o ai programmi volontari in materia di edilizia efficiente come il Green Building Council nel nostro paese. Il rapporto, gratuito per i membri di The Green Grid, può essere acquistato al costo di 200 dollari.