Google chiude progetto sulle energie rinnovabili

Google abbadona l’ambizioso progetto di rendere l’energia green più economica di quella a carbone. A volere la marcia indietro è il co-fondatore e oggi nuovo CEO, Larry Page, che dopo aver preso le redini della società nel mese di aprile, ha deciso ora di staccare la spina a sette progetti. “Siamo in procinto di arrestare un certo numero di prodotti che non hanno avuto l’impatto sperato”, ha commentato il Vice Presidente Senior del settore Operazioni di Google Urs Hölzle nel blog, spiegando come la società sia pronta a rinunciare, tra gli altri, al Renewable Energy Cheaper than Coal (RE<C), ambiziosa iniziativa lanciata nel 2007 come tentativo per migliorare e rendere più competitiva la tecnologia solare.

A questo punto, – ha aggiunto Hölzle – altre organizzazioni sono in una posizione migliore rispetto a Google per portare questo tipo di ricerche ad un livello successivo”. Tutti i dati relativi alle ricerche del progetto sono stati comunque pubblicati da Google, a disposizione di tutti coloro che stanno lavorando in quella direzione. Nello stesso comunicato Big G sottolinea come gli sforzi dell’azienda per la produzione di energia sempre più pulita ed efficiente continuino,  per rendere sempre più green i propri datacenter e le altre strutture dell’azienda, come si può vedere sul sito Google Green. Inoltre alcuni osservatori, come Jigar Shah, sottolineano come il contributo dato dal progetto RE<C sia stato importante per migliorare l’efficienza delle nuove tecnologie rinnovabili.