Data center, cresce l’attenzione per le soluzioni green

Data center, cresce la voglia di green

In tempi di crisi economica in cui diventa vitale per un’azienda contenere i costi, il Green IT può significare soprattutto questo: tagliare la spesa. Questo è tanto più vero quando si parla di data center, che stanno acquistando un ruolo sempre più centrale nelle attività delle grandi società. Per loro è diventata dunque una priorità, se vogliono sopravvivere alla tempesta finanziaria, ridurre questa voce del proprio bilancio puntando prevalentemente sull’efficienza energetica.

Che il mercato dei data center sia destinato a crescere nei prossimi mesi e anni è emerso chiaramente nel corso del Data Centre World Conference & Expo che ha avuto luogo nei giorni scorsi Londra. Per l’occasione Digital Realty Trust ha presentato gli ultimi risultati del suo sondaggio annuale sul mercato europeo dei settore. Dalle interviste a oltre 200 senior executive di società con ricavi pari o superiori a 600 milioni di euro di sei Paesi europei, è emerso che l’85% delle società che rappresentano ha intenzione di espandere quest’anno i propri data center.

Parallelamente cresce la voglia di green, ormai percepito piuttosto come una necessità se si vogliono contenere i costi: dal sondaggio emerge infatti che le organizzazioni stanno facendo sforzi sempre più importanti per migliorare l’efficienza energetica dei propri data center in funzione. Un segnale incoraggiante confermato da una maggiore attenzione per il cosiddetto Power Usage Effectiveness (PUE), un indice dell’efficienza energetica dei data center ottenuto dal rapporto tra la potenza elettrica dedicata ad alimentare effettivamente gli apparati IT rispetto ai consumi per i sistemi ausiliari (come gli impianti di raffreddamento, l’illuminazione, i dispositivi in grado di fornire elettricità 24 ore su 24): solo il 12% non è a conoscenza del proprio PUE, a fronte del 18% dell’anno scorso. Nel frattempo cresce il numero di società che effettua il monitoraggio del proprio consumo energetico: hanno raggiunto il 73% a fronte del 68% dell’anno scorso.